Molti si sono chiesti: è giusto che i soldi pubblici impiegati per organizzare il carnevale vadano a rimpinguare i bilanci di un’azienda da decenni oggetto di un boicottaggio internazionale (vedi Rete italiana boicottaggio Nestlé: www.citinv.it/associazioni/RIBN/) perché promuove in maniera scorretta, in particolare nel Sud del mondo, il latte in polvere per neonati quale sostituto del latte materno, contravvenendo così al Codice internazionale di commercializzazione e causando così, seppur indirettamente, la morte di migliaia di bambini? E in molti si sono risposti: no, non è giusto. Forme di pressione sul consiglio comunale, battage sulla stampa, informazione porta a porta dei cittadini, incontri pubblici hanno portato a questo risultato. Buon carnevale, Fano!

Così scriveva nel 2002 la rivista dei missionari comboniani Nigrizia. Ora la giunta Aguzzi, con un colpo di spugna, vuole annullare una delle iniziative più belle e significative promosse a Fano negli ultimi anni. E vuole farlo in spregio al suo stesso Statuto comunale che all’art. 9 afferma che il Comune “Non tiene rapporti con imprese che abbiano subito condanne da parte di organismi delle Nazioni Unite per il non rispetto di codici etici internazionali”. E contro un ordine del giorno dello stesso Consiglio comunale che precedentemente aveva preso il solenne impegno di non accettare nel carnevale di Fano una azienda come la Nestè-Perugina che ancora oggi è accusata della morte di migliaia di bambini che muoiono a causa delle promozioni scorrette dei sostituti di latte materno nel Sud del mondo. Possibile che non ci sia nessun rispetto del consiglio comunale? Quanto sono lontani i tempi in cui la nostra città primeggiava in Italia come “Fano la città dei bambini”.

Il comitato “Carnevale etico”, che in questi anni ha sempre vigilato sul comportamento delle giunte comunali in ordine alla presenza della Nestlè al carnevale, ha deciso di promuovere una serie di iniziative per opporsi a questa grave decisione della giunta fanese. Anzitutto promuovendo iniziative di informazione presso la cittadinanza, chiedendo ai mezzi di informazione di fare altrettanto. Chiediamo in particolare a Fano TV, che è una televisione in stretto collegamento con SAT2000 e trasmette molta informazione religiosa, di far sapere ai suoi spettatori quali sono i veri comportamenti della Nestlè nei paesi poveri del sud del mondo e di come i missionari siano in prima fila nell’opporsi alle politiche di scorretta promozione del latte in polvere che tante gravi conseguenze provocano su migliaia di bambini.

Chiediamo al consiglio comunale di Fano di ribadire l’opposizione alla presenza della Nestè al carnevale di Fano. E invitiamo i cittadini a sostenere queste iniziative facendo sentire la loro voce di ferma opposizione alla decisione della giunta fanese.