Le Prove della violazione del Codice Internazionale sulla Vendita dei sostituti del latte materno e le conseguenti risoluzioni

La Nestlé, leader nel mercato dell’alimentazione per bambini, si impone sulla concorrenza con un quota stimata intorno al 28% del mercato. I manifesti dell’azienda in tutto il mondo dichiarano con orgoglio “Ottimo cibo per un’ottima vita”, ma la sua reputazione non è altrettanto buona quando si parla di marketing e cibo per bambini, e l’azienda è costretta a combattere un boicottaggio dei suoi prodotti in 20 paesi del mondo.

Nel 2006, la Nestlé Nutrition raggiungeva una quota di vendite di 6 miliardi di franchi svizzeri (5.1 miliardi di dollari), registrando grossi profitti nel campo dell’alimentazione per bambini con il lancio di NAN HA.

Nell’aprile 2007, La Nestlé conquista il suo traguardo più ambito acquisendo la GERBER dal gigante della farmaceutica Novartis. L’acquisizione fu completata nel settembre 2007. Grazie alla Gerber, la Nestlé accresce la sua quota di mercato negli Stati Uniti, poiché la Gerber domina il mercato americano alimentare con una quota pari al 79 %. La Nestlé ha definito l’acquisizione della Gerber un perfetta mossa “per crescere”. La Gerber è famosa per il suo marchio con la faccia di un bambino e un’insistente strategia di marketing rivolta alle madri.

La Nestlé ha dichiarato di stare investendo per l’innovazione nel campo dell’alimentazione per bambini. Nel Dicembre 2006, annunciava un accordo in esclusiva con un’azienda di biotecnologie danese per la ricerca e sviluppo nell’uso degli oligosaccaridi del latte umano per la produzione di cibi per bambini.

Nel Maggio 2006, La FDA, (n.d.t. Organo di Controllo Americano su Cibi e Medicinali) respingeva la richiesta di Nestlé America di poter apporre una dicitura sulle confezioni del latte sostitutivo Good Start Supreme che lasciava intendere che il prodotto potesse ridurre il rischio di alcune allergie alimentari. La Nestlé non era riuscita a fornire prove per giustificare una simile indicazione.
In seguito nel novembre 2006, la FDA americana contestava alla Nestlé che un campione del suo latte GOOD START non raggiungesse i parametri nutritivi minimi di calcio e fosforo.

Nel 2005, la polizia italiana confiscava più di 2 milioni di litri di latte artificiale NIDINA che erano stati contaminati dall’isopropylthioxanthone, un fissante chimico per inchiostro utilizzato sulle confezioni del prodotto. Si è in seguito saputo che l’azienda fosse al corrente della contaminazione da mesi, ma non aveva ritirato la merce. Nello stesso anno, la Nestlé veniva multata dall’Autorità Antitrust Italiana per avere compiuto operazioni di accordo sui prezzi, stabilendo per i suoi prodotti prezzi eccessivamente alti, in accordo con altre aziende del settore alimentare per l’infanzia.

In alcuni ospedali della Cina, i neonati sono “brandizzati” fin dalla nascita con una targhetta identificativa che riporta nome e logo della Nestlé.

L’interpretazione della Nestlé del Codice Internazionale viene mostrata in “Istruzioni della Nestlé per la realizzazione del Codice WHO”.
Questo manuale per i suoi dipendenti, agenti e distributori è stato aggiornato nel 2004.
ICDC ha confrontato le ‘Istruzioni’ con il Codice Internazionale e le ha trovate insufficienti. Verifica l’analisi dell’ICDC del sito IBFAN, alla sezione Controllo Codice: Documenti di Controllo su Tematiche e Aziende.

Traduzione dall’originale inglese di Claudio Colombari